Scrivere in inglese con sicurezza quando non è la tua lingua madre
Come controllare la grammatica e il tono prima di inviare un messaggio in inglese, rendere naturali le espressioni idiomatiche e mantenere la tua voce mentre chiedi aiuto.
Scrivere al lavoro in una seconda lingua porta con sé una pressione particolare. La grammatica può essere corretta, ma una frase può comunque risultare più rigida, brusca o formale di quanto volessi. Quella distanza tra ciò che scrivi e ciò che volevi dire di solito è un problema di tono, non di conoscenza, e l’IA di una tastiera può aiutarti facilmente a colmarla.\n+
Un controllo grammaticale non equivale a un controllo del tono
I correttori ortografici standard trovano refusi e problemi di concordanza tra soggetto e verbo, ma non ti diranno che una frase suona troppo brusca per il primo messaggio a un responsabile. Riscrivere una bozza e confrontare il risultato con quello che volevi comunicare è un modo più rapido per cogliere questo tipo di discrepanza rispetto a rileggere le regole di grammatica.
Prima: “Voglio che tu mi mandi il rapporto oggi.”
Dopo: “Potresti mandarmi il rapporto oggi? Grazie.”
La correzione sistema la grammatica, ma il cambiamento più utile è la forma interrogativa più gentile, che in inglese suona come una richiesta normale invece che come un ordine.
Le espressioni idiomatiche si traducono male: non forzarle
Un errore comune è tradurre alla lettera un modo di dire della propria lingua, finendo quasi sempre per confondere chi legge in inglese anche quando ogni parola è scritta correttamente. Spesso è più sicuro esprimere l’idea in modo semplice che cercare di indovinare un modo di dire inglese.
Prima: “Voglio passarti la palla per questa decisione.”
Dopo: “Vorrei che fossi tu a prendere la decisione finale.”
Usare una frase come questa con la modalità Professionale di QKeyboard di solito sostituirà un’espressione idiomatica tradotta in modo goffo con una frase inglese semplice che trasmette lo stesso significato.
La formalità è distinta dalla correttezza
Molte persone non madrelingua usano un inglese molto formale perché sembra più sicuro, ma in un ambiente di lavoro informale può sembrare distaccato; oppure può succedere il contrario con un messaggio troppo informale per un cliente. Provare un messaggio con la modalità Amichevole e poi con la modalità Professionale è un modo rapido per vedere la differenza e scegliere quella adatta, invece di andare a intuito.
Prima: “Ti scrivo questa email per informarti che ho completato l’attività.”
Dopo: “Ti faccio solo sapere che ho finito l’attività.”
Il messaggio deve restare tuo
Usare uno strumento di riscrittura non significa rinunciare alla tua voce. Il modo più utile di usare QKeyboard è scrivere prima una bozza con parole tue, poi riscriverla per correggere grammatica e tono e controllare che il risultato suoni ancora come qualcosa che diresti tu. L’articolo su riscrivere un testo senza perdere la propria voce spiega meglio questo aspetto. Se una riscrittura ti sembra troppo formale o molto diversa da come parli davvero, vale la pena modificarla invece di inviarla così com’è.
Un controllo rapido prima di inviare
- Il messaggio suona come una richiesta, non come un ordine, quando intendevi chiedere qualcosa?
- Ci sono espressioni idiomatiche tradotte alla lettera che potrebbero confondere chi legge?
- Il livello di formalità è adatto a questa persona specifica, non solo il più prudente in generale?
- La versione riscritta suona ancora come te?
QKeyboard funziona direttamente in qualsiasi app su iPhone, incluse email, messaggi e strumenti di chat di lavoro, così puoi controllare il tono prima di inviare senza passare a un’app separata. Il piano gratuito include 20 riscritture al giorno, oppure 100 al giorno usando la tua chiave API; consulta i dettagli sui prezzi.
Scrivi meglio, proprio dove stai scrivendo
QKeyboard è gratis per iniziare. Riscrivi, correggi la grammatica e regola il tono senza uscire dalla tua app.
Scarica QKeyboard gratis